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Cinture nere
 
GARE
         
HO JO
  M° Giorgio SAPI'A  
Legge della Natura
             
             
             
 
UN'ARTE MARZIALE DALLO STILE MORBIDO PER FARE ESPERIANZA DI SE STESSI
 
 

Il punto di partenza nella pratica dell'Aikido è il Budo, l'arte marziale o meglio, le arti marziali tradizionali, opportunamente rielaborate e adattate. Ju-jitsu, kenjutsu (tecniche di spada) e jojutsu (tecniche di bastone), sono finalizzate alla neutralizzazione di uno o più persone disarmate o armate, utilizzando bloccaggi, leve articolari e proiezioni. Tra questo avvio e la meta, rappresentata dall'armonia (AI) con la forza vitale della Natura (KI), si trova la via (DO) che ci è dato di percorrere, sinonimo di vita. Il primo livello - fisico - di questa via è la difesa personale. Il secondo livello - mentale - è la conoscenza di se stessi. Il terzo livello - spirituale - è la concezione della divinità insita nella natura. A prima vista l'Aikido appare, e lo è, come un elegante metodo per la ricerca dell'equilibrio psico-fisico. Esso adotta come suo principio fondamentale una serie di movimenti basati sulla rotazione sferica. Le tecniche, e i concetti che ne derivano, si sviluppano prevalentemente su un movimento circolare il cui perno è colui che si difende stabilizzando il proprio baricentro e decentrando quello dell'avversario inserendolo nella propria orbita e sfruttando l'energia dell'avversario neutralizzandola. Oltre quest'apparenza, si nasconde la filosofia alla base dell'insegnamento del Maestro Ueshiba Morihei, il fondatore dell'Aikido: la non-contesa. In Aikido non esitono nè combattimenti, nè lotte, per cui, l'Aikido non è uno sport. I sistemi e gli scopi dell'allenamento differiscono gradualmente, a seconda delle epoche e dell'evoluzione della sua pratica, naturalmente, della personalità dell'aikidoka.

 
 
      M° Ueshina Morihei  
             
             
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  Curriculum Vitae - Giorgio SAPI'A    
             
  Giorgio SAPI'A, nato il 10 Febbraio 1948, residente a Pomarance (PI), - Cellulare 340 408 4169    
  e-mail: glueckpilz@email.it    
- Inizio della pratica - 15 marzo 1968  
- Co-fondatore dell'Ailkikai d'Italia a Desenzano - Agosto 1970
- 1° Dan - il più giovane in Italia - 3 Novembre 1972
- Responsabile dell'Aikikai per la Sicilia - Gennaio 1973 - Luglio 1975
- 2° Dan - Aprile 1975
- Emigrazione in Germania e passaggio al professionismo - 26 Luglio 1975
- Fondazione del Dojo di Heidelberg - 4 Agosto 1975
- 2 anni di pratica dello Zazen - 1976 - 1977  
- 2 mesi in Giappone - Settembre - Ottobre 1977
- Fondazione dei Dojo di Monaco e Zurigo - Febbraio 1978
- Fondazione della propria Federazione - Aprile 1978
- Fondazione dei Dojo di Norimberga e Vienna - Febbraio 1979
- 2 mesi in Giappone - Settembre - Ottobre 1984
- 2 mesi in Giappone - Settembre - Ottobre 1986
- 4° Dan - Ottobre 1986
- 2 mesi in Giappone - Novembre - Dicembre 1987
- Insegnamento in Australia - Gennaio - Febbraio 1988
   
             
- 2 mesi in giappone - Gennaio - Febbraio 1990  
- 2 mesi in Giappone - Novembre - Dicembre 1991  
- 5° Dan - Gennaio 1992  
             
    - 2 mesi in Giappone - Novembre - Dicembre 1996  
- 6° Dan - il più giovane italiano - Gennaio 1997
- Ritorno in Italia e ritiro dal Professionismo - Aprile 1998
   
  Oggi insegna a Volterra e Monaco il proprio Hojo Aikido (Legge della Natura), che mira alla conoscenza di se stessi.
   
  E' stato allievo:
  Nell'Aokiaki, di Tada Sensei. 9° Dan
  Nel Ki non Kenkyukai , di Tohei Sensei, 10° Dan
  Nel Nishio no Aikido, di Shibata Sensei, 8° Dan
  Nel Daito-Ryu Aikijujutsu
   
     
             
             
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  Biografia del - M° Ueshiba Morihei  
             
 
Il Maestro Morihei Ueshiba nasce il 14 dicembre 1883 a Tanabe, che si trova nella prefettura di Wakayama, quarto genito e unico maschio di 5 figli di un contadino benestante e funzionario del locale consiglio comunale.
Tra i 7/8 anni, per la sua fragile costituzione e la sua salute cagionevole, Ueshiba preferisce chiudersi in casa e studiare le antiche scritture cinesi sotto la guida di un prete Buddista: pensava di diventare un monaco Buddista.
Per rafforzare la costituzione del figlio il padre lo spinge al nuoto e al Sumo: l'aggressione che il padre di Morihei subisce poco dopo, gli fa cambiare idea e si dedica soltanto alle Arti Marziali.
Nel 1900, finiti gli studi, lavora prima nella Pubblica Amministrazione, poi si trasferisce a Tokyo dove, un anno dopo, inizia il Tenjin Shin'yo-ryu Jujutsu mentre intraprende un'attività commerciale in proprio.
Nel 1903 si sposa e poi si arruola nell'esercito. Dopo essersi distinto in questo ambiente, nel 1906 si congeda dall'esercito e torna a casa. Studia il Judo nel suo granaio e impara lo stile Kodokan.
Nel 1915 incontra Sokaku Takeda (Maestro della Daito Ryu (aiki) Jujutsu): questo incontro getterà le basi per quello che diventerà poi l'Aikido.
Dal 1917 al 1922 è un susseguirsi di gioie e di dolori: muore il padre, nasce il primo figlio, nasce e muore il secondo figlio, muore la madre.
Si accosta allora alla religione Omoto e alle sue tecniche di chiukan kishiu (calmare lo spirito e ritornare ad uno stato divino).
Poco dopo riesce ad aprire l'Accademia Ueshiba il cui dojo occupava parte della stessa casa del Maestro.
Nel 1925 fa una dimostrazione per l'allora Primo Ministro Nipponico di quella nuova forma di Arte Marziale che si differenzia per l'abilità tecnica delle varie discipline e per la profondità spirituale con la quale esse vengono affrontate.
Nel 1926 insegna alla Corte Imperiale e al Ministero della Casa Imperiale, mentre nel 1931 insegna anche all'accademia della Polizia.
Dal 1930 al 1940 si dedica allo studio e all'approfondimento della Sua arte, che dapprima si chiama Aiki-Budo e che nel 1941/42 divenne definitivamente Aikido.
Nel 1933 pubblica il libro "Budo Renshu", mentre nel 1938 è la volta del manuale tecnico "Budo".
Dal 1950 viaggia per il mondo per diffondere la Sua nuova arte fino a quando non si spegne il 26 aprile 1969.
 
             
             
             
             
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